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REFERENDUM POPOLARE per l'abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell'art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)

 

REFERENDUM POPOLARE per l'abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell'art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)

Con decisione del Consiglio dei Ministri adottata ieri 10 febbraio é stata determinata la data del 17 aprile prossimo per lo svolgimento del REFERENDUM POPOLARE per l'abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell'art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato − legge di stabilitá 2016), limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale", (norma che prevede che i permessi e le concessioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti di idrocarburi abbiano la "durata della vita utile del giacimento").

La legge 6 maggio 2015, n. 52 ha introdotto alcune modifiche alla disciplina del voto all'estero per le elezioni politiche e per i referendum di cui agli articoli 75 e 138 della Costituzione, prevedendo il voto per corrispondenza anche degli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché ai familiari con loro conviventi. Immutato il diritto al voto per corrispondenza degli elettori iscritti all'AIRE.

Con riferimento al presupposto temporale della presenza dell'elettore all'estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione, si segnala che il Ministero dell'Interno ritiene che la relativa domanda debba ritenersi validamente prodotta ove l'elettore dichiari espressamente tale circostanza, anche se l'interessato non si trovi giá all'estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.

La norma prevede che i "temporanei" che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire AL COMUNE d'iscrizione nelle liste elettorali entro i DIECI GIORNI successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali (con possibilita' di revoca entro lo stesso termine) una OPZIONE VALIDA PER UN'UNICA CONSULTAZIONE.

 

ALLEGATI:


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