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Emergenza COVID-19. Aggiornamento sulle misure preventive e restrizioni all’ingresso in Arabia Saudita.

Data:

01/03/2020


Emergenza COVID-19. Aggiornamento sulle misure preventive e restrizioni all’ingresso in Arabia Saudita.

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) nel Paese, le autorità locali hanno disposto su base temporanea le seguenti misure:

  • Divieto di ingresso per compiere l’Umrah e visitare la Moschea del Profeta a Medina (incluso il divieto per i cittadini dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di visitare Mecca e Medina senza una speciale autorizzazione);
  • Divieto di ingresso per i passeggeri che sono stati in Cina, Taiwan, Hong Kong, Macao e Iran negli ultimi 14 giorni, anche se in transito o giunti con voli indiretti;
  • Divieto di ingresso per i passeggeri con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia (ovvero: Cina, Taiwan, Hong Kong, Iran, Italia, Corea del Sud, Macao, Giappone, Tailandia, Malesia, Indonesia, Pakistan, Afghanistan, Iraq, Filippine, Singapore, India, Libano, Siria, Yemen, Azerbaigian, Kazakhstan, Uzbekistan, Somalia e Vietnam). A tal fine, le autorità saudite hanno temporaneamente sospeso il rilascio di nuovi visti turistici e la validità di quelli già rilasciati. Chi si trova già in Arabia Saudita con visto turistico può continuare il proprio soggiorno e lasciare il Paese senza problemi, nel rispetto dei limiti temporali di validità del visto. Non è tuttavia permesso il rientro in Arabia Saudita, fino a nuove disposizioni.

Non vi sono al momento specifiche restrizioni per chi è in possesso di altre tipologie di visto o di regolare permesso di soggiorno. Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli indiretti dall’Italia per l’Arabia Saudita, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito.

Si segnala infine che le autorità locali hanno rafforzato i controlli sanitari aeroportuali. In particolare, sono stati attivati termoscanner per la misura della temperatura corporea. Nel caso in cui vengano rilevati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali possono disporre l’applicazione di ulteriori misure sanitarie di tutela. Ai passeggeri in arrivo da Paesi con casi confermati di coronavirus che, nei 14 giorni successivi all’arrivo, presentino sintomi influenzali (febbre, mal di gola e difficoltà respiratorie) è fatta richiesta di contattare il numero dedicato all’emergenza 937 e di rimanere a casa.


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